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Diritto all’oblio: Google pubblica il Rapporto di Trasparenza

Diritto all’oblio: Google pubblica il Rapporto di Trasparenza e rende noti i dati relativi alle richieste di rimozione dei link nelle SERP.

A livello europeo, sono state inoltrate circa 145 mila domande per un totale di 497 mila URL, mentre per quanto riguarda l’Italia, sono state circa 11 mila le richieste inviate per un totale di circa 39 mila URL da eliminare.
Il Rapporto di Trasparenza (vedi immagine sottostante) rivela che la percentuale di richieste accolte da Google a livello europeo (42%, circa 170 mila link cancellati) è stata di gran lunga superiore rispetto alla percentuale di quelle relative alla sola Italia (24%).

Diritto all'oblio: Google pubblica il Rapporto di Trasparenza

 

 

 

 

 

A sostegno dei dati aggiornati inseriti nel Rapporto di Trasparenza, l’azienda di Mountain View ha anche fornito degli esempi molto concreti, in forma anonima, relativi alle richieste di coloro che hanno voluto rivendicare il proprio diritto all’oblio.
Per quanto riguarda lo stato italiano, tra le richieste accolte, c’è il caso di una donna che ha voluto la rimozione di un articolo risalente all’omicidio del marito avvenuto decenni fa e in cui era citato il suo nome.
Tra le richieste non accolte, invece, c’è la domanda di una persona che voleva venissero rimossi 20 link ad articoli recenti relativi al suo arresto per reati finanziari commessi in ambito professionale.

In generale, come si evince dai dati pubblicati sul Rapporto di Trasparenza, la maggior parte dei link rimossi in virtù della volontà di veder rispettato il proprio diritto all’oblio portava a Facebook (3332), Profile Engine (3289), YouTube (2392), Badoo (2198), Google Gruppi (1945), Yasni Germania (1559), Wherevent (1511), Yasni Francia (1298) e Yatedo (1174).

Per avere informazioni più dettagliate sul Rapporto di Trasparenza e sulle informazioni generali che orbitano attorno al delicato tema del diritto all’oblio, clicca direttamente sul seguente link.

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