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Diritto all’oblio: rimozione dei link per fine giugno

Google dichiara che inizierà ad evadere le prime richieste di rimozione dei link a partire da fine Giugno. In ottemperanza alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea sul riconoscimento del diritto all’oblio, il colosso del web ha messo a disposizione on line il modulo da riempire per inoltrare la richiesta di rimozione dei link (Richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea per la protezione dei dati personali).

Rimozione dei link a partire da fine giugno

Secondo le ultime indiscrezione del New York Times, dovrebbero essere circa 50,000 le domande inoltrate finora e pare che Google, proprio nell’arco di questa settimana, abbia iniziato a notificare ad alcuni utenti che la loro richiesta è stata accolta e che presto sarà evasa.

Il team interno, guidato dall’ufficio legale di Google, esaminerà singolarmente ciascuna richiesta al fine di valutare se sono presenti i requisiti necessari per procedere alla rimozione dei link. Qualora la richiesta sarà approvata, Google attuerà la rimozione dei link segnalati non solo nei Paesi dell’Unione Europea, ma anche in Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein. Ciò vuol dire che i link rimossi non saranno più disponibili su “google.it” (dominio italiano), su “google.fr” (dominio francese) o su “google.de” (dominio tedesco), ma continueranno ad essere visibili su “google.com”. Tale questione, come presumibile, ha già suscitato non poche controversie.

Altro argomento di discussione ancora irrisolto riguarda la gestione delle richieste di rimozione dei link da parte di utenti europei che vivono fuori dall’Europa, ad esempio negli Stati Uniti o in Australia.

Restiamo in attesa di nuovi aggiornamenti e vi invitiamo a consultare tutti i nostri articoli sull’argomento.

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