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Diritto all’oblio: guida alla rimozione da Google

Guida alla rimozione dei contenuti personali

Diritto all’oblio: guida alla rimozione da Google

Questa guida sul diritto all’oblio vi permetterà di conoscere in maniera chiara e approfondita l’argomento e vi illustrerà tutti i passi necessari per veder riconosciuti i propri diritti in rete.

Diritto all’oblio: dopo la recente sentenza della Corte europea, Google rende possibile la rimozione di contenuti personali ai propri utenti europei. Il gigante del web, dunque, riconosce il diritto all’oblio e mette in circolazione un modulo web denominato “Richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea per la protezione dei dati personali” attraverso cui sarà possibile inoltrare la propria richiesta.

Per esercitare il proprio diritto all’oblio e presentare una richiesta di rimozione di contenuti, è necessario compilare il suddetto modulo in tutti i suoi campi. Nel dettaglio, sarà necessario:

  • selezionare il Paese dal quale si effettua la richiesta per vedere riconosciuto il proprio diritto all’oblio;
  • inserire il nome anagrafico completo del richiedente (ps. la richiesta può essere compilata anche da terzi, ovviamente in possesso dell’autorità legale per farlo, e, in tal caso, bisognerà specificare la tipologia di rapporto che sussiste con la persona che si rappresenta, es. coniuge  o avvocato);
  • specificare l’URL di ogni link che si desidera vedere rimosso in virtù del riconoscimento del diritto all’oblio;
  • specificare, se non è chiaro, il legame esistente tra il link in questione e la persona cui il link fa riferimento;
  • spiegare il motivo per cui l’URL nei risultati di ricerca è irrilevante, obsoleta o comunque inappropriata.

Qualora la richiesta riguardasse diverse URL, sarà necessario fornire spiegazioni per ciascuna URL.

Nell’ambito dell’esercizio del diritto all’oblio, al fine di prevenire richieste di rimozione fraudolente da parte di persone che si spacciano per altre o che vogliono danneggiare i propri concorrenti o, ancora, che cercano di rimuovere informazioni di carattere legale, dovranno essere fornite le copie digitali di un documento (la carta d’identità o anche la patente) dell’utente che effettua la richiesta. Tale copia sarà cancellata entro un mese dalla chiusura della pratica relativa alla richiesta di rimozione di contenuti personali.
Infine, per attestare la veridicità di tutte le informazioni inserite e confermare la volonta’ di rimozione di contenuti personali, dovrà essere inserita la firma digitale.

I moduli relativi al diritto all’oblio non saranno analizzati da un software, bensì verranno valutati individualmente da un Comitato appositamente creato. Ciò rappresenta un ulteriore motivo per cui non potranno essere specificate le tempistiche definitive entro le quali avverrà la rimozione di contenuti personali.
Ad ogni modo, si stima che le prime cancellazione potrebbero avvenire intorno alla fine di Giugno. Consulta il Rapporto di Trasparenza contenente i dati relativi alle richieste di rimozione dei link.

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